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APOCALISSE DEL CRISTO


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NARRAZIONE AUDIO

 

1 Tessalonicesi 4:16-18: "Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni con gli altri con queste parole". 

 

Consolatevi con questa beata speranza di entrare nella divina unione con il Signore, creatore dei cieli e della terra. Il Signore é lo Spirito in mezzo a voi che vi sta raccogliendo a Lui da tutte le nazioni della terra che dimorano in grandi tenebre di ignoranza.

 

Ogni uomo che aderisce alla chiamata ad unirsi con il Signore, é un solo spirito con Lui, e questo significa che non sono più due entità, Perché il muro mentale immaginario di divisione non esiste più, e Dio diviene tutto in tutti. Così rimarremo uniti con il Signore per sempre, significando che la morte non c'é più, Perché Egli vive  eternamente, ed anche noi con Lui. Avendo gli occhi rivolti alle colline eterne, gioiamo di questa ineffabile grazia che solleva gli uomini dalle fauci della morte e li riunisce nell'autentica adunanza d'amore nella nube di gloria.

 

Si tratta di un assoluto accordo d'amore ed eterne delizie nei luoghi celesti, dove tutti vivono per conto del Signore; questa é la creazione del Signore che sta venendo alla luce. Rallegratevi in ogni tempo .Se siete svegli in qualche misura, sicuramente sarete in grado di discernere che il mattino é arrivato, e che una grande luce di rivelazione che disvela il vero Dio e Padre d'amore sta brillando in mezzo a tutti gli uomini.

 

I discepoli che hanno visto e sperimentato la luce dovrebbero trasmettere il celeste messaggio che "Dio é amore". In essi, questa pura luce ha annullato ogni falso concetto di un terrificante Dio di vendetta che stabilisce solamente la legge dell' "occhio per occhio, dente per dente". Paolo, discepolo ben conosciuto, in un primo tempo fu intento a propagare quella che lui pensava fosse la volontà di Dio, quando si imbarcò in una campagna di persecuzione e di sradicamento nei confronti di quelli che osavano contrastare le superficiali leggi mosaiche Perché confessavano il Cristo.

 

Perché no?, considerando il fatto che la maggior parte dei mèntori ebraici del calibro di Mosè, Elia, Samuele e Davide tutti quanti massacrarono nel nome di Colui che percepivano come Dio. Questi uomini zelanti, con buone intenzioni, operarono in accordo con la luce che essi ebbero, ma Gesù, che é l'autentica manifestazione della vera luce, più tardi avrebbe dichiarato che "se la luce che é in voi é tenebre, quanto grandi sono  tali tenebre". Quando la vera luce incontrò Paolo a Damasco e si stabilì fermamente in lui, egli in seguito dichiarò che Dio é amore, Dio é uno solo ed é tutto in tutti; egli infatti vide la luce del mondo.

 

Dio é amore, e l'amore riempie di sé ogni cosa; non vi é alcuna cosa rivelante il contrario nel cuore dell'uomo, che possa resistere all'intensità di tale pura rivelazione risplendente in quel giorno. Tale rivelazione d'amore che sgorga come un torrente dalle profondità di Dio é quel famoso lago di fuoco che invade il regno dell'inferno e della morte, dimora di ogni falsità e falsificazione, in cui l'uomo ha stabilito il suo giaciglio di trasgressione. La sua risplendente luce bianca e le sue invisibili fiamme annientano e annichiliscono ogni immaginazione o concetto sul loro cammino, che neghi l'amore, l'unica cosa che é al centro del tutto.  L'amore rimane l'inizio e la fine di ogni cosa; esso é quella invisibile forza creativa dietro il visibile scenario , che sostiene e rinnova gli universi.

 

Sebbene sia generalmente sconosciuto e a volte deliberatamente ignorato dalle moltitudini che sono momentaneamente ipnotizzate dalle occupazioni e dalle preoccupazioni di questa  vita presente, gli attributi di questo amore sono chiaramente visibili e si manifestano nell'indicibile splendore delle cose che appaiono davanti ai nostri occhi.

 

Per contemplare questa grande meraviglia, l'uomo deve imparare dagli esempi di Noè, Enoch, Mosè ed Elia e di moltissimi altri e liberarsi dalle maglie che lo tengono invischiato a questo mondo, ed entrare nella quiete in cui la voce umana si estingue e quella di Dio é udibile. L'uomo deve capire che egli uscì nudo da questo luogo di quiete ed entrò in questo mondo, e che ora deve lasciare tutto per rientrare in questo luogo di quiete in cui solo la conoscenza dell'amore abbonda. Per fede, Noè lasciò ogni cosa sulla terra ed ascese sul pinnacolo di Sion per scoprire un nuovo cielo ed una nuova terra in cui si trovano l'amore, l'armonia e la vera giustizia. Enoch spese i suoi anni di vita terrena come un uomo mortale, ma volle mettere da parte questo per camminare con Dio, ovvero condurre un cammino solitario con lo Spirito. La fiamma dell'amore probabilmente lo attirò in alto e lo inghiottì, cosicché egli non fu mai più trovato. Mosè lasciò le glorie dell'Egitto, simbolo del regno della carne, per ascendere e trovare l'eterna presenza che dimora dietro le quinte. Egli perdurò 40 anni nel deserto infestato da rovi e spine, serpenti, scorpioni e sciacalli, tutti simboli dell'incredulità che emana dalla mente carnale. Per mezzo della costanza e della perseveranza, egli venne probabilmente in contatto con questa fiamma d'amore sopra l'alta montagna, dichiarante l'unico Dio che risiede al centro di tutte le cose.

 

Lasciate che l'unzione interna vi guidi nella quiete; niente deve dissuadervi o scoraggiarvi dalla vostra ricerca di conoscere questa esperienza di amore nelle altezze di Dio.  Lungo il cammino, sarà bene non voltarsi indietro come fece la moglie di Lot che divenne una statua di sale, simbolo di morte e di aridità nella conoscenza di Dio. Questo comporterà non porre più la propria attenzione sulle cose di questo mondo, né cercare di risolvere o preservare qualsiasi cosa in esso; solamente lasciare tutto per amore. Lasciare fratelli, terre, case, e tutti i concetti umani di questo mondo presente, avendo la sicurezza che tutte queste cose vi saranno centuplicate nel regno celeste d'amore. Lasciate andare le cose vecchie ed entrate in questa nuova realtà d'amore nei cieli.

 

Nella quieta, osservate con i vostri occhi interiori, e vedrete che tutte le cose che si manifestano in questo piano materiale sono semplicemente una proverbiale canzone d'amore che proclama le cose gloriose del meraviglioso invisibile regno di Dio. Tale canzone racconta la gran pompa manifesta e declama la maestà del Dio vivente; essa rivela un amore ineffabile, e l'inscindibilità dell'uomo dal Dio vivente. In una ricca e varia sequenza di note musicali, coloro che sono risvegliati odono la frase " Io sono il Signore, ed oltre a me non c'é nessun altro"...." La terra é piena della Sua gloria". Volgete lo sguardo nella profondità della terra e nelle galassie e conoscerete sicuramente che vi é l'amore che esprime sé stesso in innumerevoli modi.

 

Questo concetto é espresso anche nella colonna sonora "I monti sono vivi" del famoso e premiato film "Tutti insieme appassionatamente".

 

"I monti sono vivi"

I monti sono vivi al suono della musica

Essi  hanno cantato canzoni per mille anni

I monti mi riempiono il cuore con

il suono della musica

Il mio cuore vuol cantare ogni canzone che ode....

 

Quando Richard Rodgers, l'autore, scrisse il tema portante del film, "Tutti insieme appassionatamente", non sapeva che si stava approfondendo nel mistero delle profondità di Dio. Inconsapevolmente, il compositore stava parlando di una realtà sempre presente nell'eterno regno di Dio. Mille anni (cioè un millennio) sui monti, simboleggiano il regno di Dio, altrimenti conosciuto come il giorno del Signore. Le sempiterne cime di Sion sono vive al suono della musica, con ogni abitante cinto di un'arpa d'oro e suonante una gioiosa melodia diretta a colui che dimora nell'eternità. Questa é la melodia dei figli di Dio e delle stelle mattutine menzionata negli antichi rotoli di Giobbe, che essi cantarono pieni di gioia e in divina armonia ed all'unisono, mentre venivano poste le fondamenta del mondo ( Giobbe 38: 4-7).

 

Quando leggiamo con il nostro intelletto naturale , Giobbe 38 suona più che altro come un evento storico, una corrispondenza del corpo celeste nei cieli che regna e governa in Dio.

Potete chiamarla la chiesa del primogenito figlio dell'assemblea dell'Onnipotente sopra Sion. Questa é la casa regnante dell'Universo; se tale associazione d'amore non esistesse, non ci sarebbe altro che il vuoto.

 

Infatti i cieli proclamano la sua gloria "I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l'opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all'altro, una notte comunica conoscenza all'altra. Non hanno favella né parole; la loro voce non s'ode, ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all'estremità del mondo" (Salmo 19: 1-4).

 

In questo contesto, i cieli rappresentano la stessa celeste assemblea dei figli di Dio, o stelle mattutine o angeli, tutti declamanti la magnificenza del Dio della gloria, e tutto ciò é espresso nelle cose che vediamo. Nell'apice di questa collaborazione di amore ed adorazione celeste, le cose create appaiono. La potenza dell'amore della radunanza celeste crea e mantiene gli elementi degli universi. É un fatto risaputo che tutte le cose furono create da Dio per mezzo di un uomo che noi chiamiamo Cristo, ma tale conoscenza é incompleta senza riconoscere il fatto che eravate in Lui prima che il mondo fosse.  Ciò significa che voi eravate un solo spirito con il Signore prima della vostra discesa nella dimensione mortale. Voi eravate in Lui prima dell'esperienza chiamata "questo mondo". Voi eravate in Lui prima di essere delle creature inferiori agli angeli, o figli di Dio in questo  mondo  presente. Il mondo é semplicemente il frutto dell'ignoranza di questa unica vita incarnatasi nell'uomo di Dio-il Cristo. In verità, voi siete i co-creatori in Cristo, ossa delle suoi ossa e carne della Sua carne.  Ciò dovrebbe bastare per cancellare la fiabesca percezione che Cristo sia un essere separato che sta da qualche parte nelle galassie.

 

Cristo rappresenta questo corpo celestiale in cui esiste l'assemblea di innumerevoli eserciti celesti; Questa unione si vede chiaramente nell'inno d'amore manifestandosi come l'albero e i suoi rami, ovvero il corpo e le sue varie parti, o anche le galassie ed i loro innumerevoli corpi. Ogni cosa parla di questa unione d'amore . Senza i rami non c'é l'albero, e senza i membri del corpo, il corpo cessa di esistere. I corpi celesti nelle galassie rivelano questa adunanza nelle infinite altezze di onnipotenza, oltre i confini del tempo e dello spazio.

 

Cose come questa possono sembrare lontanissime , totalmente estranee ad un uditore divenuto familiare con le molte occupazioni umane dell'inferiore mondo terrestre, ma tutti gli uomini sono ammoniti ad ascoltarle ed a permettere che il mite e gentile Spirito li riconduca al loro posto di prima in tale corpo. La luce della rivelazione sta risplendendo oggi per risvegliare l'uomo al fatto che egli é parte integrante del Cristo, l'incarnazione di Dio stesso (la corporeità di Dio); l'ignoranza di questa preziosa verità non può peraltro in alcun modo annullarla. Il Padre sta ricordando ai suoi figli le vette gloriose dalle quali essi sono caduti, e cerca di restaurarli al livello di esaltazione di figli di Dio e di stelle del mattino, quali essi in realtà sono (Apocalisse 2:5).

 

É stato divinamente progettato che nel principio della creazione di Dio, le stelle del mattino cantassero insieme e che tutti i figli di Dio saltassero  di gioia . Lo Spirito sta rivelando un vincolo di unità ed amore spirituale. In verità, com'é amabile per i fratelli dimorare nell'unità, Perché in essa scorre l'unzione di vita, pace e gioia senza misura (salmo 133).

 

Questa unione perfetta é fondata solo sulle alte vette di Sion, l'elevata dimora del regno di Dio, e rimane la speranza di ogni uomo che può discernere la verità oggi. In questo posto elevato, l'uomo vive grazie alla verità in una coscienza più alta dove vede e cammina solo in relazione con Dio ed il Suo regno non visibile. Per raggiungere questa gloria perduta , l'uomo deve esercitarsi in verità e familiarizzare di nuovo con le invisibili realtà di Dio. Queste cose sembrano invisibili all'inizio, ma quando le facoltà interiori sono completamente risvegliate, allora ciò che sembra invisibile diviene realtà.

 

Egli dice "Io verrò e vi accoglierò presso di me, affinché dove "IO SONO" siate anche voi"; questa é la raccolta delle nazioni disperse che ritornano di nuovo ad essere una sola.....il Cristo; la raccolta é la congregazione delle stelle del mattino e dei figli di Dio in Sion, la sua elevata dimora.Tutte le nazioni devono affluire alle vette di Sion e riunirsi di nuovo in una sola con il Cristo. Questo é il ritorno dei redenti al monte Sion, di cui si é tanto parlato. In questa unione celeste riposa la sola ed unica vita e potere che creò tutte le cose e che ora le sostiene. Così, a quanti hanno ricevuto questa rivelazione del Cristo, Egli ha dato il potere di diventare figli di Dio ed anche di avere accesso di nuovo in questa universale raccolta nel Figlio.

 

Lo Spirito dice anche " a colui che vince io darò la stella del mattino".  In altri termini, a colui che vince sulla menzogna del diavolo che gli fa credere di essere separato dalla vita e dalla gloria di Dio, Io darò la lucente stella del mattino in modo che egli possa di nuovo risplendere nella gloria come il sole. In vari modi lo Spirito di Dio in mezzo a noi oggi sta cercando di raccogliere a sé tutti gli uomini, in quella unità di fede sulle alte vette di Dio, il posto dove risiedono le Sue illimitate benedizioni. Per un breve momento Gesù volle rivelare questo invisibile regno di comunione fraterna nelle altezze di Dio a tre suoi discepoli, mentre egli veniva trasfigurato sopra una montagna isolata.

 

Per accedere a questo spettacolo, essi dovettero viaggiare per tre giorni attraverso aspri terreni montagnosi, un simbolo del viaggio umano per tornare di nuovo nella quiete. I loro occhi furono momentaneamente aperti per vedere dentro l'invisibile regno di Dio e gustare la bontà insita in esso. Uno dei discepoli cercò di rimanere lassù dopo avere testato la gioia e la maestà della presenza di Dio. Sopra quell'alta montagna, essi furono avviluppati da una nube luminosa, oltre la quale c'era una voce tuonante che disse "Questo é il mio diletto figlio in cui mi sono compiaciuto, ascoltatelo".

 

Ritenete questo, i discepoli videro una chiara presentazione dell'universale adunanza celeste dei santi o figli di Dio nella luce. La nube lucente é attualmente la nube dei testimoni riuniti insieme in quella unica identità del Padre. Il figlio di Dio venne per rivelare questo regno all'umanità e raccogliere la razza umana in questa comunione. Questo é il mistero della adunanza nascosta in Dio prima che questo mondo fosse, e che é stata ora portata alla luce dal vangelo ( Efesini 3:8-9). -É la sacra comunione d'amore ed unità del Padre e del Figlio -1 Giovanni 1:13- e sarà bene per voi conoscere che la vostra vera origine é in questa celestiale convocazione. Tale rivelazione é la luce che vi libera dai legami del maligno.

 

("E noi sappiamo che siamo da Dio, e che tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. Sappiamo pure che il Figlio di Dio é venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che é il Vero; e noi siamo in colui che é il vero, cioè nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli é il vero Dio e la vita eterna") (1 Giovanni 5:19-20).

 

Per raggiungere la realtà di questa celeste convocazione, c'é bisogno di una ascensione della coscienza dalla dimensione terrestre a quella celeste. Ciò é simbolicamente indicato nei tre giorni del viaggio di Gesù per raggiungere il pinnacolo di quella alta ed isolata montagna con i suoi discepoli. Tutti coloro che vogliono gustare la bellezza della presenza che spinse Pietro a cercare di convincere Gesù a costruire un tabernacolo sul monte, devono ascendere alla coscienza di Cristo sulle ali dello Spirito.

 

Lo stesso Gesù che innalzò questa preghiera, "Padre glorificami con TE STESSO , con la gloria che io ebbi prima che questo mondo fosse", fu catturato nella stessa nube gloriosa alla fine del suo ministero per dimostrare lo stesso schema di glorificazione per quelli che sono chiamati ad essere partecipi della gloria del Padre. In adempimento alle Sue parole "Io vado dal mio e vostro Padre, il mio e vostro Dio", Gesù ascese al cielo nella nube per essere di nuovo riunito a Dio Padre. La nube é l'incorporazione  della Gloria di Dio. Ogni uomo che ha vera intelligenza sa che la sua vera consolazione e la sua eterna ricompensa sono fondate in questa nube di gloria. Tutti uscirono dalla nube e tutti devono ritornare in essa, in quanto essa rappresenta l'inizio e la fine di ogni cosa.

 

Quando é presente la nube di gloria che rappresenta l'assemblea celeste, allora lì troverete il Signore, e viceversa; queste due realtà sono inscindibili, sono una cosa sola. In allegorie, lo Spirito rivelò questo trend ancora molte volte quando Mosè guidò gli Israeliti fuori dall'Egitto attraverso il deserto per arrivare nella terra promessa. Dio apparve tantissime volte con le nubi col solo proposito di insegnare e ricordare ai santi l'unione che essi ebbero in Dio prima che questo mondo fosse.

 

Ascoltate le parole di Paolo, "noi saremo rapiti con i santi per incontrarli nell'aria, per incontrarci con il Signore nell'aria; e così saremo con il Signore per sempre. Consolatevi con questa speranza della vostra chiamata". Gloria a Dio! Vedete, coloro che saranno rapiti nelle nuvole in quella che é  chiamata risurrezione dai morti , ascenderanno di nuovo, consapevolmente, per unirsi al corpo di Cristo, Perché la nostra convocazione celeste é con il Signore. Tutto ciò accade consapevolmente in coloro che odono la chiamata del Signore, rilasciata attraverso il suo corpo di messaggeri-l'arcangelo. Non aspettatevi di vedere questo sul vostro canale televisivo preferito o in una trasmissione radio, ma si tratta della vostra esperienza personale di essere tenuto eternamente! Le cose riguardanti la divinità sono e saranno sempre nascoste all'intelletto umano, e per questo gli uomini rischiano di non riconoscere la Sua apparizione. La gente ancora non capisce che la realtà dell'invisibile regno di Dio sia svelata ed esposta proprio in questo giorno, ma non vedremo  più segni fisici nel cielo, come accadde nei tempi passati.

 

Oggi la nostra convocazione, il nostro appello, non é più su una montagna concreta, circondata da nubi fisiche, ma invece dobbiamo salire al vero monte Sion, cioè l'abitazione eterna di Dio. Quello che é di Dio é invisibile ai sensi naturali,  ma perdura eternamente.

 

Leggete il testo seguente, adagio, e capite ciò che lo Spirito ha cercato di comunicarci attraverso l'apostolo Paolo:

 

Voi non vi siete avvicinati al monte che si poteva toccar con mano , e che era avvolto nel fuoco, né all'oscurità, né alle tenebre, né alla tempesta, né allo squillo di tromba, né al suono di parole, tale che quanti l'udirono supplicarono che più non fosse loro rivolta altra parola: Perché non potevano sopportare questòordine:< Se anche una bestia tocca il monte sia lapidata>. Tanto spaventevole era lo spettacolo, che Mosè disse: "Sono spaventato e tremo". Voi vi siete invece avvicinati al monte Sion, alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste, alla festante riunione delle miriadi angeliche, all'assemblea dei primogeniti che sono scritti nei cieli, a Dio, il giudice di tutti, agli spiriti dei giusti resi perfetti" (Ebrei 12:18-23).

 

Notate i seguenti punti, in base a quei versetti:

1 In questi giorno, Dio non raccoglie il suo popolo su una montagna fisica con nere nubi tempestose e suonando la tromba come nei giorni dell'antichità. La nostra raccolta al vero Dio non é discernibile con i sensi naturali, ma si tratta di un fenomeno spirituale; é una raccolta nella dimensione invisibile.

 

2 Il nostro incontro é una realtà presente, per quelli che possono discernere.

 

Quando Paolo scrisse questa famosa lettera ai fratelli in Tessalonica, parlando su questo soggetto che gli uomini chiamano "Il rapimento", il suo intento era quello di rasserenare e rinvigorire gli animi di coloro che erano ormai stanchi e vacillanti nella loro comunità, ricordando loro la speranza della loro chiamata. Dalla lettera, risulta chiaramente che Paolo stava trattando un soggetto che aveva già precedentemente menzionato ed esposto a loro in conversazioni precedenti. Questa era una lettera espressamente rivolta a dei fratelli della stessa fede che avevano compreso il linguaggio di Paolo in virtù della loro comunanza fraterna già in passato. Non esiste uomo ordinario, non c'é uomo comune che possa avere compreso il linguaggio con cui Paolo parlò a meno che egli sia stato illuminato da una visione celeste.

 

Fin dai giorni in cui é stato predicato il vangelo, nuovi cieli e una nuova terra sono stati rivelati dinanzi agli uomini del mondo presente, e quelli che possono discerene sono divenuti partecipi di questa nuova dispensa in Cristo e parlassero in un linguaggio nuovo, un linguaggio celeste per così dire.  Questo é dimostrato nella visione dei centoquarantaquattromila redenti (riscattati) dal mondo, e trasportati nel regno di Dio sul monte Sion. Questi redenti hanno il nome di Dio inscritto sulla loro fronte e parlano un linguaggio che nessun uomo mortale conosce. Ciò significa che essi camminano in uno schema mentale rinnovato....quello del Padre, e parlano con il linguaggio di Dio. E ciò sta accadendo proprio ora, per quelli che si stanno risvegliando alla chiamata, Perché essi devono andare sul monte Sion, la Gerusalemme celeste, l'universale celeste raccolta di tutte le cose in Dio. Il linguaggio con cui questi redenti parlano non può essere assolutamente compreso dalla mente naturale degli uomini.

 

Non aspettatevi che un ragionamento intellettuale possa capire la comunicazione dei santi nella luce, Perché per esso tale linguaggio suona come pura follia. Pensate che persino Gesù parlò delle cose riguardanti il Regno di Dio, in una lingua spirituale che apparve enigmatica alla maggior parte della folla che lo ascoltava. Tale linguaggio che noi oggi sappiamo che fu fonte di grandi dibattiti e persecuzioni nei suoi confronti, fu chiaramente travisato e misconosciuto, persino dagli esperti religiosi altamente riveriti di quei giorni.

 

Quando Nicodemo chiese a Gesù come può un uomo entrare di nuovo nel'utero di sua madre per nascere un'altra volta, Gesù , stupefatto per la sua assenza di intelligenza spirituale, gli chiese, "Tu, che sei un insegnante in Israele, non conosci questa semplice verità?"    La stessa cosa si applica alla stragrande maggioranza di ogni sfera religiosa al giorno d'oggi. Molti non capiscono ancora adesso la comunicazione dello Spirito concernente la preziosa speranza di fede a cui sono chiamati, e nemmeno riescono a vederne il sentiero aperto nella loro vita. Ma in mezzo a tutti questi, c'era un piccolo gregge di uomini senza reputazione che però avevano i loro occhi interiori ben aperti per vedere e capire le comunicazioni di Gesù, e lo stesso é vero anche oggi. Gesù più tardi avrebbe spiegato alle menti curiose  Perché il tanto atteso Messia parlasse apertamente solo in segreto, a quei pochi che cercavano di capire diligentemente, lontano dalla comprensione delle moltitudini. La risposta di Gesù fu semplice: " Per coloro che sono fuori-"tenebre esterne"- ogni cosa é spiegata in parabole. Beati siete voi, piccolo gregge, che riuscite a vedere e ad udire cose che gli antichi non capirono, e nemmeno i re e i principi di questa epoca".

 

Quello stesso Gesù é lo colui che parla oggi per mezzo dello Spirito in mezzo al suo popolo, che ha le orecchie per udire, in modo che gli uomini possano discernere accuratamente i tempi e le cose che essi odono, e possano così essere partecipi di questo grande piano di salvezza che si sta svelando oggi. Gli uomini devono stare bene attenti a non cadere nella stessa rete di coloro che crocifissero Cristo per ignoranza. Come un ladro nella notte, il messaggero di Dio entra in scena rilasciando il messaggio del regno a tutti coloro che hanno orecchie per udire, ma come sappiamo, egli é ampiamente rigettato dagli uomini.

 

Il problema con l'uomo consiste nel fatto che egli é diventato duro di orecchi, cioè é diventato spiritualmente insensibile alla sua gloria correlata alle invisibili cose di Dio.  L'intero piano di redenzione altrimenti conosciuto come riconciliazione di tutte le cose, sta nel fare sì che ogni uomo venga a conoscenza con la sua gloria perduta in Dio  e familiarizzi di nuovo con essa.  Fin dai giorni in cui questa grazia salvifica é stata rivelata dal cielo, il Padre sta parlando in tono chiaro di questa grande salvezza presentemente disponibile per ogni uomo. Il Padre non parlerà più nell'ombra come ci é stato presentato tramite le antiche generazioni come quella di Mosè e dei profeti. Facciamo sì che ogni uomo si calmi e ascolti questa voce-guida che sta conducendo di nuovo il gregge al suo ovile. Persino Mosè, un fedele servitore nelle cose elementari che ricevette, dichiarò, mosso dallo Spirito, che il padre avrebbe fatto sorgere un uomo dalla terra, ed é lo stesso che voi adesso dovete ascoltare.

 

"Per te il Signore, il tuo Dio, farà sorgere in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta come me; a lui darete ascolto! Avrai così quello che chiedesti al Signore tuo Dio, in Oreb, il giorno dell'assemblea, quando dicesti: <Che io non oda più la voce del Signore mio Dio, e non veda più questo gran fuoco, affinché io non muoia>. Il Signore mi disse: "Quello che hanno detto , sta bene; io farò sorgere per loro un profeta come te in mezzo ai loro fratelli, e metterò le mie parole nella sua bocca ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò" (Deuteronomio 18:15-18).

 

Molti anni più tardi, Dio avrebbe posto il suo sigillo di approvazione sull'uomo Gesù tuonando dal cielo con voce possente che dichiarava:" questo é il mio amato figlio nel quale mi sono compiaciuto, ascoltatelo".. Parimenti, ci parla oggi per mezzo dello Spirito...cioè l'unzione interiore. Nei tempi antichi  udivamo le cose in proverbi ed allegorie e brancolavamo nelle tenebre formulando false speranze e strategie religiose riguardo a come essere graditi ad un Dio insaziabile e placarne la fame di vendetta.  Cosa non ha fatto l'umanità per essere iscritta nel libro buono di quello che veniva percepito essere Dio? Offerte di sangue umano ed animale, tabernacoli ed elaborati luoghi di adorazione, varie regole di adorazione,incontri di risveglio, meetings nelle tende, veglie notturne, rigidi protocolli di abbigliamento, rituali di battesimo, variegate forme di offerte, circoncisioni, afflizioni corporali, astinenze da certi cibi, digiuni, metologie varie di preghiere e meditazione ecc.

 

Inizialmente, questi concetti umani senza metodo sembravano avervi condotto da qualche parte, solo per scoprire un giorno che stavate correndo su un tapis roulant ad occhi chiusi.  Quando i vostri occhi si sono finalmente aperti, avete scoperto che non vi siete mossi di un millimetro, anche se avete girato dappertutto. Cambiare chiese e mèntori pastorali vi ha fatto credere che stavate camminando , all'inizio, ma alla lunga, scoprite poi che tutto é stato fatto invano. Liberazioni e vere sodddisfazioni durature non sembra che siano arrivate, e la ricerca non pare essere mai finita; un viaggio senza fine che conduce a sempre maggiore disperazione...un pozzo senza fine, per così dire. Stando alle parole di Paolo, sempre alla ricerca di insegnamenti ma senza mai arrivare alla conoscenza della verità.  Questo é lo schema mentale che conduce via via in un allegro girotondo religioso.

 

Gli antichi profeti Aztechi ed Egiziani, udirono nell'ombra e costruirono torri di struttura piramidale, tutto ciò per cercare di attingere al divino, ma avrebbero in seguito realizzato solamente quanto quei lavori fossero stati futili. Lo stesso con gli Ebrei che costruirono un tempio che fosse la più grande meraviglia architettonica del loro tempo; essi fecero questo pensando di potere in qualche modo raggiungere Dio. Sconosciute a molti, queste tradizioni formate dall'uomo sono fluite nei sistemi religiosi odierni, sommergendoli; questi sono veri e propri fiumi di menzogne che hanno nascosto le chiavi della conoscenza alla stragrande maggioranza dei ricercatori di verità. L'inganno comincia a stridere quando l'uomo inizia ad udire la voce dello Spirito. Ascoltare é come ricevere la chiave di Davide che apre le prigioni dell'inferno e della morte. Udendo la verità ancora una volta, l'anima come un uccello riesce a scappare dal laccio dell'uccellatore ed entra nella gloriosa libertà del Figlio e dei Figli di Dio. Libero da peccato, lussuria, paura e morte.

 

Quando l'umanità riuscirà a comprendere l'enfatica frase di Gesù " Io sono la vita", " Io sono il principio", "Io sono la fine", "io sono Colui"?  Prendete lo statuto " La vita é apparsa". É tempo per l'uomo di lasciare da parte gli schemi mentali di Marta che fu indottrinata con la credenza di una resurrezione fisica nel futuro. La sua risposta alla domanda di Gesù " Credi tu che tuo fratello, Lazzaro,risorgerà di nuovo?" fu " Si, lo credo, questo avverrà nella resurrezione dei giusti". Marta, come la grande maggioranza degli uomini di questa epoca, esibì uno schema mentale relativo ad un evento futuro quando le persone sarebbero fisicamente risorte nella gloria. É tempo di ascoltare il tono chiaro del Padre che parla tramite la bocca di Gesù quando dichiara, che non esiste un evento futuro di questo tipo, ma piuttosto "Io sono la resurrezione e la vera vita divina".

 

Questa voce di correzione di Gesù fu formulata per cacciare via il démone dell'ignoranza e dell'incredulità da ogni uomo che é capace di umiliare sé stesso per ascoltare. L'uomo deve innanzitutto ascoltare, e poi riconoscere quest'unica vera vita, e vivere solo per essa. Riconoscetela come la vostra vita e risvegliatevi di nuovo in essa. Quando un uomo si rifiuta di ascoltare, egli non fa altro che rigettare la sua grazia di essere salvato, e continua il suo viaggio senza fine nella nullità. Per questo motivo, siamo ammoniti, se oggi udiamo questa voce chiara e cristallina, a non indurire i nostri cuori e conseguentemente morire nell'incredulità come fanno le masse. Allineatevi con la voce della verità e potrete entrare nel vostro eterno glorioso riposo.

 

Non affannatevi a cercare segni esterni e prodigi, non andate a caccia di prodigi nel deserto pensando che là incontrerete la vostra salvezza. Smettete di attendere che qualcosa succeda nel medio oriente o qualche altra profezia...queste sono tutte deviazioni dalla realtà. Non lasciatevi ingannare dalla letteratura di uomini rinomati e famosi di quest'epoca, Perché essi vogliono solo deviarvi dalla realtà capace di salvare la vostra anima. Tutto ciò di cui avete bisogno per trasferire la vostra anima come un uccello dalla gabbia nel giardino é ascoltare la verità. La sola ed unica cosa che il Padre può e vuole fare é dichiarare la verità nascosta all'umana comprensione fin dalla fondazione del mondo. Questo provoca un risveglio nei figli di Dio che sono attualmente morti e seppelliti in un falso senso di mortalità, alienati nella loro propria immaginazione dall'unica vera splendida vita dello Spirito.

 

Come nel caso di Lazzaro, ogni uomo dovrà fare rotolare via la pietra posta sul suo cuore, in modo che possa chiaramente udire il tono del Padre mentre dice, mio amato figlio, " esci fuori". Tale pietra potrebbe essere costituita dalle vostre riverite credenze religiose che avete innalzato come sacri tesori, oppure potrebbe trattarsi anche delle vostre umane tradizioni che vi danno un senso di appartenenza al sistema degli uomini piuttosto che al sistema che costituisce la creazione di Dio. Lasciate andare queste cose ed udrete il Padre trasmettere la voce dello Spirito all'umanità . All'udire questa voce di tromba, il mistero di Dio é finito, e la frase " e tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande" é adempiuta.;  questa é la fine. Ed eventualmente accadrà che tutti gli uomini sapranno che quello che essi pensavano fosse Dio era solo una figura prodotta dall'immaginazione di un cuore adombrato.

 

Gesù mise in chiaro questo quando disse, " (Questa é la vita eterna): che conoscano te, il solo vero Dio , e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo " (Giovanni 17:3).

 

Questa conoscenza é ben al di sopra di mere parole e di una superficiale conoscenza di un Gesù storico nato dal ventre di una donna; avete bisogno di intelligenza spirituale per capire questo. Come in un pacchetto, la conoscenza dei due procede di pari passo; per avere l'uno devi avere anche l'altro.

 

La conoscenza di questa mistica combinazione costituisce la vita eterna . Per conoscere Dio dovete conoscere il Figlio, il quale non é altro se non il Cristo in voi. Infatti nessun uomo può conoscere Dio senza conoscere sé stesso...il figlio nella verità. Con questa rivelazione data dall'alto, il menzognero, Satana, é legato in catene e cade come un fulmine nel pozzo senza fine, e ciò significa che non ha più influenza su di voi. Questa sacra conoscenza dell'uomo interiore celato in un vaso d'argilla é il solo canale per arrivare a Dio, Perché Egli é un'unica entità con Dio stesso; in questo vero autentico stato di risveglio, egli é veramente ad immagine e somiglianza di Dio in apparenza come un uomo. Il mondo significa ignoranza del mistero di Dio e dell'uomo, comunque il mondo finisce quando l'uomo si risveglia alla realtà del fatto che egli é una parte integrante del corpo di Dio; l'uomo é la manifestazione del Dio invisibile sulla terra. Questa é la conoscenza rilasciata dal suono della tromba, che innalza l'uomo alla realtà che egli é una sola indivisibile entità unita all'invisibile ed incorruttibile Dio.

 

Questa conoscenza spezza il potere della lussuria e risveglia l'uomo riportandolo al vero carattere di Dio insito in lui. Egli realizza che non nacque all'origine da carne e sangue, e che la sua esistenza era nell'eternità prima di questa attuale manifestazione in questo mondo materiale. Egli si ricorda del fatto che é una sola cosa con il Creatore e non semplicemente una creatura e ciò lo rinforza abbastanza da potere sovrastare e vincere gli orrori di questo mondo. In questo risveglio, l'uomo é ricondotto indietro per fare parte della riunione dei perfetti spiriti in Dio e cantare nella congregazione dell'Onnipotente  insieme alla voce di molte acque " o peccato dov'é il tuo dardo, o morte dov'é la tua vittoria".

 

Le molte acque menzionate ripetutamente nel libro dell'Apocalisse rappresentano la riunione dei redenti nella nuvola di gloria. La gloria é quella massa di goccioline d'acqua vivificate che sono ascese in Dio e vivono per conto di Dio e parlano con la voce di Dio.

Essi parlano insieme al maestoso fragore del tuono, e quindi si chiamano figli del tuono. La voce di molte acque e' la stessa voce che camminava in armonia nel giardino dell'Eden  nel fresco del giorno (sul far della sera). Con la trasgressione, Adamo si trovò fuori da quella comunione. Nel suo diminuito stato di trasgressione, Adamo divenne sordo ad udire, e dimenticò il suo posto nel regno di piaceri, tra i corpi celesti e la nube di gloria; egli ha dimenticato le canzoni di Sion che declamano "Io sono il Vivente, e all'infuori di me non c'e' nessun altro". Egli ha dimenticato la sua consapevolezza della vita del Creatore, e quindi si e' perso via nel potere della tomba.

 

"Ma il Consolatore, che e' lo Spirito Santo, che il Padre mandera' in nome  mio, Egli vi insegnerà ogni cosa, e vi porterà a ricordare tutte le cose che Io ho detto a voi ( Giovanni 14;26)".

 

Lode a Dio, la tromba , la voce dello Spirito, e' qui per riportarci alla mente le cose a lungo dimenticate nella tomba quando Adamo e' andato a dormire nella sua ora più buia. Lo Spirito di Dio, dall'interno, che irriga come la nebbia mattutina, ed il respiro dell'Onnipotente che squilla attraverso le trombe, iniettano vita nell'uomo tramite il ricordo, riinnalzandolo alla sua gloria precedente nel benedetto regno dell'Eden. Attraverso il ricordo, l'uomo ascende di nuovo alla gloriosa nube, e riscopre sé stesso tra i corpi celesti....le stelle mattutine.

 

Oggi la chiamata e' uscita per prendere Adamo e condurlo fuori dalla tomba, e spingerlo ad unirsi ancora una volta alla dolce comunione nella adunanza universale nella nube. Un solo Signore, un solo corpo, uno Spirito, un Dio ed un solo Padre sono stati rivelati, e la nostra raccolta e' all'Uno. Svegliati, svegliati......scuotiti dalla polvere, rivestiti della mente dello Spirito e sii unito al Signore.

 

Questo processo comincia con l'udire, e prosegue con il conformarsi a tale realtà attraverso la confessione. La mente deve ri-allinearsi ancora a quella del Signore, parlare e camminare come Lui, perché Egli e' la vita. Riconosciti come l'Uno Superiore, e per fede prendi la posizione che ti compete e piazzati tra i tanti testimoni nella nube. Impara a parlare con la voce di molte acque tra le nuvole, dichiara semplicemente il nome del Signore.

 

Il velo e' stato distrutto per sempre ed una porta aperta e' stata posta davanti ad ogni uomo, per entrare ed unirsi in comunione d'amore e delizie nella nube gloriosa. Lo Spirito dice a tutti gli uomini, salite qui sopra.

 

Benedizioni

Trevor Eghagha